Nel numero 37 dell’eco di Bergamo pubblicato il 7 settembre 2020 si dedica un intero articolo a Chiaramonte Gulfi e già dal titolo, che riprendiamo per intero, si trasmette entusiasmo. L’articolo di Emanuele Roncalli sottolinea le caratteristiche uniche che la rendono oggi una meta d’interesse, passando in rassegna il mix di eccellenze che oggi Chiaramonte Gulfi offre: enogastronomia, storia, cultura, territorio. In alcuni passi scrive: “la cittadina è uno scrigno di arte, storia, cultura e tradizioni.  A Chiaramonte Gulfi spetta di diritto il titolo di «capitale dei musei».” Un invito a visitare Chiaramonte ed un riconoscimento importante da parte dell’illustre giornalista e scrittore attento alla scoperta del territorio.

 

Di seguito alcuni passaggi dell’articolo di Roncalli:

da: L’ECO DI BERGAMO n° 37 LUNEDÌ 7 SETTEMBRE 2020

Emanuele Roncalli

“Chiaramonte Gulfi, il «balcone di Sicilia», la città dei musei, la perla dei Monti Iblei. A una quindicina di chilometri da Ragusa, in una zona collinare che dall’altro offre una vista panoramica a perdita d’occhio, la località è divenuta ormai centro di attrazione

non più per un turismo di prossimità, ma soprattutto per coloro che intendono soggiornare d’estate nell’isola. Questo scenario naturalistico, arricchito da palazzi storici, una serie infinita di chiese, edifici barocchi, un belvedere decorato con ceramiche di Caltagirone, ha fatto da sfondo anche a film e documentari. […]

[…] La cittadina è uno scrigno di arte, storia, cultura e tradizioni. Ma sono soprattutto

gli spazi museali a catalizzare l’attenzione e l’interesse […]. Merito soprattutto del sindaco Sebastiano Gurrieri che ha saputo trasformare questo centro ragusano in una località invidiata della Sicilia per le sue numerose attrattive. A Chiaramonte Gulfi spetta di diritto il titolo di «capitale dei musei».

L’elenco è interminabile: dall’arte sacra, al Liberty, dal ricamo allo sfilato siciliano, […] all’olio d’oliva, dagli strumenti etnico musicali alla Pinacoteca Giovanni De Vita, dall’archeologico all’ebanista Jano Catania, fino all’esposizione ornitologica.

[…] Da rilevare la Casa museo Liberty: un allestimento unico in tutta la Sicilia,

già collezione privata di Emiliana Figliuoli, che espone oggetti preziosi realizzati da artisti come Renè Lalique, Legras, Calderoni e si completa nell’arredo di una casa, con mobili realizzati su disegno di Ernesto Basile e di Carlo Zen. Degno di menzione il Museo degli strumenti etnico-musicali,[…] che occupa sette sale del piano nobile del palazzo, e contiene ben 600 strumenti musicali […].